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Pazza Inter: da 0-3 a 3-3 negli ultimi 13′. Cagliari fuori, è finale con la Roma

I sardi parevano in totale controllo alla pausa. Al 77′ Abiuso riaccende le speranze nerazzurre e al 90′ firma il 2-3. Nel recupero il pareggio di Sangalli. Il punteggio non cambia ai supplementari, Inter in finale per il miglior piazzamento in stagione

A un quarto d’ora dalla fine dei tempi regolamentari, il Cagliari era con un piede e mezzo in finale. A Sassuolo, invece, festeggia invece la pazza Inter, che con una clamorosa rimonta si accontenta del pareggio (3-3) in virtù del miglior piazzamento nella regular season e martedì sera al Mapei Stadium di Reggio Emilia – dove una settimana fa è stato assegnato il tricolore dei grandi – contenderà lo scudetto alla Roma. Una partita folle, che i sardi avevano interpretato nel modo migliore: ma alla fine la squadra di Cristian Chivu ha sfruttato la maggiore esperienza. Festa per i nerazzurri, altre lacrime per il Cagliari, dopo quelle di sei giorni fa per la retrocessione in B della prima squadra.

scatto cagliari

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La mossa di Agostini (squalificato, in panchina Concas) di schierare Delpupo centrale e di allargare Luvumbo era stata vincente: l’Inter aveva perso riferimenti, messa in enorme difficoltà dagli attaccanti rossoblù. Al 12′, il portiere nerazzurro Rovida è uscito alla disperata su Delpupo: sul calcio di punizione battuto da Desogus, poi, Rovida si è fatto beffare sul suo palo esattamente come era successo ieri con la punizione di Tripi contro la Juventus. I giocatori del Cagliari hanno dedicato il gol a Zallu, infortunatosi nel match di mercoledì contro la Samp. L’Inter ha provato a reagire, senza però creare clamorose occasioni: nel finale di primo tempo, invece, l’uno-due micidiale che sembrava aver indirizzato la partita. Il raddoppio se lo è costruito l’angolano Luvumbo, che si è guadagnato un rigore per fallo di Franco Carboni e lo ha poi trasformato. Sull’ultimo pallone prima dell’intervallo, invece, assist di Cavuoti e piatto destro perfetto di Desogus.

rimonta

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Chivu ha lasciato negli spogliatoi Peschetola e Zuberek per inserire Jurgens e Iliev, poi al 58′ altro doppio cambio: fuori Fabbian e Valentin Carboni, dentro Owusu e Abiuso, e atteggiamento iper-offensivo. In mezzo, un match point fallito da Luvumbo lanciato in campo aperto verso la porta di Rovida. La rivoluzione dell’allenatore romeno non aveva dato gli effetti sperati, tanto che Agostini aveva iniziato a pensare anche alla finale togliendo in tre momenti diversi Kourfalidis, Delpupo e Luvumbo. Il destino, però, ha voltato le spalle al Cagliari, perché al 77′ Abiuso ha riaperto la partita ribadendo in rete una corta respinta di D’Aniello sul destro da fuori di Sangalli. Al 90′ ancora Abiuso di testa ha ridotto ulteriormente le distanze. Poi, in pieno recupero, il colpo di testa sporco di Sangalli su torre di Hoti ha mandato le squadre ai supplementari. Dopo una traversa di Iliev su punizione, il Cagliari senza i suoi uomini migliori (tutti usciti nei tempi regolamentari) ha cercato di raccogliere le ultime energie sfiorando l’incredibile 4-3 con Palomba, ma l’Inter, dopo essere stata a un passo dal baratro, resisteva. E il pareggio, che al Cagliari era servito nel primo turno contro la Samp, stavolta poneva fine alla stagione rossoblù.

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https://www.gazzetta.it/Calcio/altri-campionati/28-05-2022/semifinale-primavera-cagliari-inter-3-3-nerazzurri-finale-la-roma-440733247784.shtml