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Lecce, l’inizio da incubo e la gioia finale: le tappe della festa

Un percorso straordinario, una cavalcata pazzesca che ha portato il Lecce al ritorno in Serie A. È stato un percorso tortuoso, però, non privo di difficoltà che, però, hanno sottolineato quanto il gruppo di mister Baroni sia riuscito a mantenere una grande concentrazione, specialmente nei momenti più difficili. Eppure le premesse non erano proprio delle migliori, quando già nella prima uscita della stagione, i salentini hanno subito un pesante 3-0 sul campo della Cremonese. Pioggia di critiche hanno travolto i giallorossi, specialmente sui social.

Reazione da big

Eppure il Lecce è riuscito sin da subito a reagire, prima con i pareggi contro Como e Benevento, ma soprattutto con la rocambolesca vittoria contro l’Alessandria: ecco, questa partita probabilmente ha dato un’iniezione di fiducia enorme ai giallorossi, capaci di ribaltare il risultato da 2-1 a 3-2 con i gol nel finale di Rodriguez a tre minuti dal termine e Coda in pieno recupero. È stata la prima grande impresa di un Lecce che, da lì in poi, ha probabilmente preso maggior consapevolezza dei propri mezzi, rendendosi conto di essere capace di fare qualsiasi cosa contro chiunque. Non è un caso che da lì in poi abbia ottenuto 13 risultati utili consecutivi, di cui otto vittorie. Un filotto di risultati pazzesco, che hanno portato i salentini in cima alla classifica. In mezzo a questi tredici risultati utili consecutivi, anche la splendida vittoria contro il Parma di Buffon al Via del Mare: davanti a quasi 20mila persone, i ragazzi di Baroni si sono esaltati, con la tripletta di Coda e il gol di Strefezza. Un altro grande risultato condito, però, da una prestazione superlativa dei salentini che hanno mostrato i muscoli contro quella che, fi no a quel momento, era considerata una delle dirette concorrenti alla promozione.

Finale esaltante

Tra alti e bassi, però, il Lecce si è sempre trovato lì: nelle zone altissime della classifica, in un campionato che mai come quest’anno è stato così avvincente, con tantissime squadre racchiuse in pochi punti. Un’altra partita che ha segnato il percorso dei salentini è stata sicuramente la vittoria in trasferta contro il Monza di Berlusconi. Un campo difficile, con un clima caldo e la tensione alle stelle. Ancora una volta, però, i salentini hanno avuto la meglio, grazie alla freddezza di bomber Coda che l’ha decisa trasformando un calcio di rigore. Altrettanto bella e importante è stata anche la rotonda vittoria per 4-1 sul campo della Ternana: una partita mai messa in discussione condita dai gol di Coda, Strefezza, Di Mariano e Ragusa. Quella che però ha fatto sognare tutti i tifosi del Lecce, è stata certamente la vittoria contro il Pisa: un secco 2-0 con i gol di capitan Lucioni e Faragò che, quasi come l’ultima volta, hanno fatto rivivere un dejavu della partita contro il Brescia che valse (seppur non matematicamente) anche in quel caso la promozione.

Non solo vittorie

Non solo le vittorie hanno segnato il percorso del Lecce. Parecchio pesanti sono state alcune sconfitte, su tutte quella contro il Vicenza. Sulla partita contro i biancorossi, probabilmente, si potrebbe scrivere un libro, ma in ogni caso quella ha nuovamente fatto venire in mente ai tifosi del Lecce qualche analogia col passato, quando proprio nell’anno dell’ultima promozione il Lecce aveva preparato la festa contro l’ormai spacciato Padova, salvo dover rinviare la promozione all’ultima di campionato. Ed eccoci qui: l’ultima volta contro lo Spezia, quest’anno contro il Pordenone. Cambia l’avversario ma non la sostanza. Il Lecce vince con un gol di Majer e tutto il Salento (e non solo) gioisce in una festa che durerà tutta la notte per la promozione in Serie A!

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Lecce in Serie A, Baroni: “Orgoglioso dei ragazzi”

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