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Asllani, interista da sempre: ma quella maglia di Kakà per non finire in panchina…

La famiglia del piccolo Kristjan è sempre stata tifosa dei nerazzurri, ma una volta l’ormai ex Empoli si presentò al campo con la divisa del brasiliano del Milan

“Kristjan, cosa ci fai con quella maglia? Sapevo che sei un tifoso dell’Inter!”. Asllani in nerazzurro è un cerchio che si chiude. Un capitolo iniziato sui campetti in provincia di Pisa, e concluso quindici anni dopo, nel giorno del ritorno di Lukaku. All’esordio con la Butese, la squadra del suo paese, segnò un eurogol dopo pochi minuti. “A cinque anni dribblava gli avversari come fossero birilli. La nostra maglia gli stava larghissima, perché era molto più basso dei suoi coetanei”. Un classicone del calcio di provincia: venti divise uguali tra loro, senza distinzioni di taglie e misure.

L’Inter e Kakà

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Cristiano Filippi ha allenato Kristjan prima di chiunque altro. Segni particolari? Amico e compaesano dei familiari di Asllani, meglio noto come Watson a chi frequenta i colli pisani. Soprattutto, tifoso sfegatato del Milan: “Da 45 anni vado a San Siro per vedere i rossoneri, ho iniziato nel 1978 e non mi sono più fermato”. Un dettaglio irrilevante, per tutti meno che per Kristjan. “Era il classico bambino che dorme con il pallone, già a quei tempi si capiva che avrebbe fatto strada. La natura gli ha regalato i piedi, ma lui ci ha aggiunto impegno e determinazione”. Tanto da presentarsi al campo con addosso la 22 di Kakà. “Kristjan, ma tu sei dell’Inter!”, gli fa notare mister Watson. “Avevo paura di finire in panchina, così ho comprato questa per starti simpatico”. Non che ce ne fosse bisogno: Asllani è sempre stato più bravo degli altri, il posto in squadra era assicurato.

Lukaku approva

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Ancora prima di ritrovarlo alla Pinetina, il centrocampista ha fatto colpo su Romelu Lukaku, che ha incrociato negli uffici dell’Inter al momento della firma. “Il ragazzo mi piace, ha una mentalità vincente. È nato nel 2002 però parla come un veterano”. La benedizione di Big Rom è un biglietto da visita niente male. Watson sorride e rincara la dose: “Marotta e Zhang non sanno ancora cos’hanno tra le mani”. Durante i primi anni di liceo, i coetanei di Asllani si incontravano nella piazza di Buti, per trascorrere le serate dopo la cena con i genitori: “Kristjan non si vedeva mai, andava a letto presto dopo giornate di calcio e scuola. Questi dettagli sono fondamentali”. Un po’ come la fede rossonera di mister Watson, che convinse l’albanese a (tra)vestirsi da Kakà. Quindici anni dopo ne ha raccolto i frutti, perché l’Inter l’ha notato e ha puntato su di lui. L’obiettivo è centrato, non c’è più bisogno di mentire: Asllani è nerazzurro, con tanto di contratto quinquennale.

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https://www.gazzetta.it/Calcio/Serie-A/Inter/04-07-2022/inter-asllani-tifoso-maglia-kaka-milan-4401226692538.shtml